Neri Marcorè: occupiamo i teatri
“Occupiamo i teatri, riprendiamoceli. Ma con un’idea di cosa farne”. Neri Marcorè a RadioBici manifesta la sua adesione condizionata alle tante occupazioni in corso nei luoghi di teatro che stanno morendo. “Sono luoghi in cui si può ricucire lo scollamento tra cittadini e istituzioni ma la vera sfida è farlo avendo un progetto, dimostrando che si possono gestire meglio di come avveniva prima, estirpando la piaga del clienteslismo che li ha resi spazi di appropriazione della politica”. E nel teatro della politica l’attore comico promuove Grillo e il suo movimento “rispetto a una classe politica che toccato il fondo e ha saputo scavare ancora di più non si può dire che quella di Grillo sia antipolitica, è una politica diversa nei contenuti e nelle dinamiche. Anche nel modo di farla. Grillo ha capito che nella caduta libera dei partiti vince chi non si espone. Non farà mai il politico, probabilmente, e non lo si potrà giudicare come tale ma come ideologo. Forse la novità di queste elezioni non è tanto l’affermazione del movimento ma il fatto che, per la prima volta, i suoi esponenti potranno essere messi alla prova, misurati e giudicati”.






