L’aquila e la mancata ricostruzione

La Radiobici è arrivata all’Aquila a seggi chiusi da poche ore. La città ha riconfermato il sindaco uscente Massimo Cialente. Simona Iovane è stata la nostra guida tra le macerie. La ricostruzione non è ancora partita. A tre anni dal sisma i cantieri per riportare la vita nel centro storico si contano sulle dita di una mano. Perchè? La risposta non è facile. Un rimpallo di responsabilità tra governo nazionale, regione, comune provincia e protezione civile. Il primo a salire sul nostro tandem è stato il sindaco fresco di rielezione.

Simona Iovane, giovane militante del partito democratico ha partecipato in questi anni ai diversi movimenti nati in città per far pressione sulle istituzioni e chiedere una ricostruzione reale.

Maurizio Zaffiri è il capitano dell’Aquila Rugby. I giocatori della sua squadra hanno attivamente partecipato ai soccorsi e ai primi giorni di rimozione delle macerie. Anche oggi l’Aquila Rugby è un simbolo del desiderio di ripartire.

Mattia Fonzi  è un’attivista di Case Matte, centro sociale nato dopo il terremoto per ricreare spazi di socialità. Lo abbiamo incontrato nel giardino dell’ex ospedale psichiatrico della città dove Case Matte ha trovato la sua sede: “abbiamo liberato questo spazio per restituirlo alla città e impediere che la regione lo regali ai privati”.

Nel centro della città da poco stanno riaprendo i primi locali serali e il giovedì sera sono gli studenti universitari a riportare la vita tra le vie deserte con i negozi ancora chiusi. Ettore è un giovane cantautore arrivato all’Aquila per un concerto a Case Matte. A lui abbiamo chiesto di dedicarci una delle sue canzoni pedalando proprio all’interno della zona rossa.

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