L’acida più scossa di Radiobici, Eva Poles: “Internet crea dei falsi musicisti che crollano sul palco”
Pordenone è una fucina di musicisti, Eva Poles si sente frutto di un fortunato ambiente:“ci sono più gruppi che squadre di calcio”. A primavera è uscito Duramadre:”è nato come una sorta di autoanalisi, da sola con il mio pc ho iniziato a scrivere e comporre”. Per Eva la rete è uno strumento per comunicare e condividere ma l’incontro con il vecchio mondo dei discografici non sempre è felice: “dal web le grandi case pescano senza saper selezionare i veri talenti e alla prova del palco in molti si sgonfiano”. Sulla Radiobici ci ha raccontato il suo rapporto con la musica e la sua città.






